Le Tigri Tamil riducono la capacità di combattere
Secondo il portavoce delle Forze Armate dello Sri Lanka Udaya Nanayakkara, i ribelli “Tigri Tamil” “stanno abbandonando lentamente” i combattimenti di fronte alle truppe governative che incalzano nel nord-est dell’isola.
Nanayakkara ha precisato che circa 10mila civili sono riusciti a fuggire dalla zona di guerra e che “praticamente non resta quasi più nessuno” nella minuscola fascia costiera di quattro chilometri quadrati che è ancora sotto il controllo delle Tigri Tamil.
La guerriglia separatista non ha commentato l’annuncio dell’Esercito.
Tuttavia, il sito internet Tamilnet.com, a loro favorevole, riporta la notizia che l’enclave ribelle è ancora interessata da scontri.
La presenza dei civili nella zona di guerra ha attirato le critiche della comunità internazionale sia contro l’Esercito dello Sri Lanka che contro i ribelli.
Ieri, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha parlato di “catastrofe umanitaria inimmaginabile”, mentre il Segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton si è detta contraria, in questa situazione, a un possibile prestito del Fondo Monetario Internazionale (FMI) allo Sri Lanka: “Pensiamo che non sia il momento di considerarlo finché il conflitto non sarà concluso”
FNRmedia


