Gli USA schiereranno missili per difesa aerea in Romania

Giovedì 4 febbraio scorso il Ministero della Difesa della Romania ha approvato un piano di Washington che prevede di schierare nel Paese missili intercettori per difesa aerea.
Il piano non fa parte del controverso programma “scudo antimissile” che gli USA potrebbero installare a protezione dell’Europa, secondo quanto ha detto il Presidente rumano Traian Basescu.

L’annuncio è arrivato inaspettatamente e Basescu ha dato pochi dettagli sul progetto.
Il piano appare essere parte della nuova strategia decisa dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha fermato il programma dello “scudo antimissile” voluto dal suo predecessore George W. Bush, che

prevede la presenza di un impianto radar per il rilevamento della minaccia e alcune batterie di missili anti-aerei e anti-missile in Repubblica Ceca e in Polonia, deludendo sia Praga che Varsavia, le quali avevano aderito al progetto fin dall’inizio, ritenendolo necessario alla sicurezza europea, ma soprattutto a quella nazionale.
Il programma ha fatto infuriare la Russia, che lo vede come una minaccia al proprio arsenale nucleare e lo considera una intromissione di Washington in quella che la Russia ritiene ancora essere la sua sfera di influenza.

Un portavoce del Cremlino ha rifiutato di commentare e ha detto che il Ministero degli Esteri avrebbe emesso una dichiarazione il successivo venerdì.

Basescu ha detto che il Supremo Consiglio di Difesa, la principale autorità di sicurezza della Romania, ha approvato una proposta statunitense di includere la Romania in un sistema contro i “potenziali attacchi con missili balistici e missili a medio-raggio” e che “Intercettori terrestri statunitensi saranno situati all’interno del territorio nazionale”.
L’offerta statunitense è stata portata a Bucarest da Ellen Taucher, Sottosegretario di Stato per il controllo delle armi, che guida un team di esperti degli Stati Uniti presente in Romania.

Basescu ha reso noto che i nuovi impianti americani in Romania dovrebbero diventare operativi nel 2015 e che le specifiche del piano, attualmente in discussione con gli Stati Uniti, necessitano della approvazione parlamentare per potere entrare in vigore.

Negli anni passati, il Parlamento rumeno ha solidamente appoggiato la partecipazione alle operazioni in Afghanistan e in Irak degli USA e a guida NATO, fornendo anche contingenti di truppe in entrambi i teatri.

In un comunicato, l’Ambasciata degli USA a Bucarest ha dichiarato che “Gli Stati Uniti hanno stabilito che la Romania è adatta alla localizzazione di questo sistema, per fornire una maggiore protezione anti-aerea agli alleati europei della NATO”.

Il Ministro degli Esteri rumeno Teodor Baconschi sostiene che il piano è stato presentato a Basescu durante una visita a Bucarest, avvenuta nello scorso mese di ottobre 2009, del Vice Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e che allora il piano non era stato reso pubblico.

FNRmedia